Via libera di Bruxelles a un aiuto pubblico da 400 milioni di euro a favore di Sanofi per mantenere in Europa una capacità produttiva strategica di insulina e ridurre la dipendenza dalle importazioni extra-Ue. La Commissione europea ha autorizzato nei giorni scorsi il sostegno concesso dalla Germania a Sanofi-Aventis Deutschland, destinato al sito di Francoforte-Höchst, dove il gruppo dovrà realizzare entro il 2032 un nuovo impianto e garantire produzione e scorte almeno fino alla fine del 2042.
L’intervento è motivato esplicitamente con esigenze di sicurezza degli approvvigionamenti. Secondo la Commissione, senza il sostegno pubblico Sanofi chiuderebbe il sito tedesco: la Germania rimarrebbe così senza impianti per la produzione di insulina e nell’intero Spazio economico europeo (See) ne resterebbe soltanto uno, aumentando la dipendenza dai Paesi terzi. Una prospettiva considerata particolarmente critica alla luce delle difficoltà di approvvigionamento che negli ultimi anni hanno interessato anche le insuline.
L’aiuto tedesco assume la forma di una compensazione dei costi netti sostenuti da Sanofi per assolvere a un Servizio di interesse economico generale (Sieg), strumento previsto dalla normativa europea quando a un’impresa vengono affidati specifici obblighi di servizio pubblico. In questo caso l’obiettivo è assicurare la disponibilità di insulina umana e analoghi dell’insulina anche in presenza di interruzioni della produzione o delle forniture.
Gli impegni imposti al gruppo sono dettagliati. Entro il 31 dicembre 2032 Sanofi dovrà costruire il nuovo stabilimento a Francoforte-Höchst e, fino al 31 dicembre 2042, assicurare nel sito una produzione minima di 1,1 tonnellate di insulina all’anno. Dovrà inoltre mantenere permanentemente una scorta di una tonnellata di principi attivi utilizzati nella produzione e, in caso di carenza, dare priorità alle forniture destinate ai mercati del See.
La Commissione ha ritenuto la misura compatibile con le norme europee sugli aiuti di Stato perché la compensazione non supera i costi netti derivanti dagli obblighi assegnati a Sanofi. L’accordo sottoscritto con la Germania prevede inoltre meccanismi per evitare eventuali sovracompensazioni e recuperarne gli importi qualora si verificassero.
L’intervento pubblico si innesta su un programma industriale già avviato da Sanofi. Nel 2024 il gruppo aveva annunciato un investimento da 1,3 miliardi di euro sul sito di Francoforte, storico polo delle attività dell’azienda nel diabete e nella produzione di insulina. Il complesso integra diverse fasi della filiera e Sanofi sta realizzando un nuovo impianto altamente automatizzato per la produzione della sostanza attiva.
La decisione assume infine un significato che va oltre il singolo stabilimento. Per Bruxelles il mantenimento di capacità produttive europee sui medicinali essenziali rappresenta uno degli strumenti con cui rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e prevenire le carenze. «È un passo importante per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali salvavita nell’Ue», ha commentato la vicepresidente esecutiva della Commissione Teresa Ribera, collegando esplicitamente la misura agli obiettivi europei sui medicinali critici.