Pharmacy First allarga il proprio raggio d’azione: dall’autunno le farmacie inglesi che dispongono di un farmacista con qualifica di prescrittore indipendente potranno prendere in carico anche emicrania, rinite allergica, otite esterna, acne e infezioni cutanee, compresa la scabbia. Lo ha annunciato Nhs England, come riferisce il Pharmaceutical Journal. Lanciato il 31 gennaio 2024, Pharmacy First consente ai pazienti di rivolgersi direttamente alla farmacia, senza passare prima dal medico di famiglia, per la valutazione e il trattamento di alcune patologie comuni secondo percorsi clinici prestabiliti. Al debutto avevano aderito 10.265 esercizi, più di nove farmacie su dieci.
Le nuove indicazioni si aggiungeranno alle sette già coperte da Pharmacy First: sinusite, mal di gola, otalgia, punture d’insetto infette, impetigine, herpes zoster e infezioni urinarie non complicate nelle donne sotto i 65 anni. L’estensione, tuttavia, introduce un elemento ulteriore: sarà riservata alle farmacie registrate presso Nhs England come «prescribing pharmacy», nelle quali opera almeno un farmacista abilitato alla prescrizione indipendente.
I nuovi percorsi riguarderanno, più precisamente, l’emicrania episodica a bassa frequenza negli adulti, la rinite allergica stagionale nei bambini, l’otite esterna acuta negli adulti, l’acne da lieve a moderata nei giovani e negli adulti, le infezioni lievi della cute e dei tessuti molli e la scabbia. I farmacisti prescrittori delle farmacie aderenti potranno inoltre prescrivere nell’ambito delle sette indicazioni già previste da Pharmacy First e del servizio di contraccezione in farmacia.
Secondo le stime di Nhs England, una volta portato a regime il nuovo servizio le sole cinque indicazioni aggiuntive potrebbero generare tra due e tre milioni di consultazioni l’anno nelle farmacie di comunità. Pharmacy First, intanto, ha totalizzato dal lancio circa 14 milioni di consultazioni: sette milioni per le sette patologie previste dai percorsi clinici, 3,5 milioni per forniture urgenti di medicinali e tre milioni in seguito a invii per disturbi minori da parte di Nhs 111 e medicina generale.
L’ampliamento dà attuazione a uno degli impegni contenuti nel Community Pharmacy Contractual Framework 2026/2027, siglato a maggio, che prevede l’avvio di un servizio nazionale Nhs di prescrizione in farmacia come evoluzione di Pharmacy First. L’obiettivo è sfruttare maggiormente le competenze cliniche dei farmacisti e, contemporaneamente, alleggerire la pressione su medici di famiglia e pronto soccorso.
La novità è stata accolta favorevolmente dalle organizzazioni della farmacia, anche se non mancano le riserve sulle risorse. Janet Morrison, chief executive di Community Pharmacy England, ha sottolineato che l’ampliamento «consentirà di utilizzare meglio le competenze dei farmacisti e offrirà ai pazienti un accesso più rapido a consulenza e trattamento», consolidando il loro ruolo nei servizi sanitari di prossimità.
Più cauta la Company Chemists’ Association: per il chief executive Malcolm Harrison la prescrizione indipendente rappresenta «un’opportunità storica» per modificare le modalità di accesso alle cure, ma finanziamenti e modalità di attuazione dovranno essere adeguati alle ambizioni. Anche la National Pharmacy Association ha accolto positivamente l’estensione, ricordando però che la Scozia resta avanti: nelle farmacie scozzesi i pazienti possono già essere trattati per 27 diverse condizioni.