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Germania, farmaci pediatrici stampati in 3D nell’ospedale di Oldenburg

4 Settembre 2026

Farmaci «su misura», stampati direttamente dalla farmacia ospedaliera adattando dose, consistenza, forma, dimensioni e persino gusto alle esigenze del singolo paziente. È quanto avviene da alcuni mesi al Klinikum Oldenburg, in Germania, dove un dispositivo per la stampa 3D dei medicinali viene utilizzato per produrre compresse masticabili destinate ai bambini gravemente malati. A raccontare l’esperienza è Apotheke Adhoc, secondo cui la fase pilota del progetto è ormai sostanzialmente conclusa e nei prossimi mesi l’impiego della tecnologia verrà ampliato.

Il punto di partenza è un problema ben conosciuto nella farmacoterapia pediatrica: per diversi principi attivi l’industria non mette a disposizione formulazioni e dosaggi adeguati alle necessità dei bambini. Di conseguenza, le farmacie ospedaliere devono spesso ricorrere all’allestimento di preparazioni personalizzate oppure all’adattamento delle forme disponibili, per esempio dividendo le compresse.

La stampante 3D utilizzata a Oldenburg, riferisce Apotheke Adhoc, ha all’incirca le dimensioni di un forno e consente invece alla farmacia ospedaliera di modulare numerose caratteristiche del medicinale in funzione del paziente. Non soltanto la quantità di principio attivo, dunque, ma anche consistenza, forma e dimensione della compressa. Un ulteriore vantaggio riguarda la palatabilità, elemento tutt’altro che secondario quando si tratta di assicurare l’aderenza alla terapia nei più piccoli.

«I nostri farmaci stampati in 3D hanno un gusto migliorato», ha spiegato Kim Green, responsabile della farmacia ospedaliera. «Questo significa che, entro certi limiti, il medicinale risulta molto più gradevole». Le compresse masticabili attualmente prodotte hanno un aroma fragola-vaniglia, che secondo Green contribuisce a facilitare la somministrazione ai piccoli pazienti.

Il Klinikum Oldenburg utilizza la stampante dallo scorso aprile. Come ha spiegato Andrea Morgner-Miehlke, componente della direzione medica dell’ospedale, in Germania sono ancora pochi gli ospedali universitari che hanno introdotto questa tecnologia. A Oldenburg, tuttavia, la sperimentazione iniziale può considerarsi in gran parte terminata: i processi sono stati verificati e certificati e ora l’obiettivo è estendere progressivamente l’impiego dell’apparecchiatura, aumentando anche il numero dei principi attivi utilizzabili.

La stampa 3D dei medicinali rimane comunque, almeno in Germania, una tecnologia ancora prevalentemente confinata alla ricerca, allo sviluppo e ai progetti pilota. È la valutazione del Bundesverband Deutscher Krankenhausapotheker (Adka), l’associazione tedesca dei farmacisti ospedalieri, secondo cui soltanto alcune farmacie ospedaliere la utilizzano già per pazienti selezionati.

«Vediamo nella stampa 3D dei farmaci un notevole potenziale per il futuro», ha dichiarato Christopher Jürgens, direttore generale dell’Adka, «ma ci aspettiamo inizialmente uno sviluppo graduale nelle farmacie ospedaliere specializzate». E proprio la pediatria, secondo l’associazione, rappresenta oggi l’ambito nel quale questa tecnologia potrebbe offrire i vantaggi maggiori.