In Inghilterra le consultazioni coi pazienti effettuate dalle farmacie nell’ambito del programma Pharmacy First saranno sottoposte a un audit clinico per verificare qualità e completezza delle informazioni registrate dal farmacista. È quanto prevede il Pharmacy Quality Scheme (Pqs) 2026/2027, secondo quanto annunciato da Nhs England in un aggiornamento pubblicato il 26 agosto e riportato dal Pharmaceutical Journal.
Il Pharmacy Quality Scheme è il programma con cui il servizio sanitario inglese riconosce alle farmacie territoriali incentivi economici legati al raggiungimento di specifici standard di qualità, efficacia clinica, sicurezza e qualità dell’assistenza, con una logica assimilabile ai sistemi premiali legati a obiettivi e indicatori di performance. L’audit annunciato per il prossimo esercizio dovrà verificare in particolare la qualità e completezza delle registrazioni relative ai percorsi clinici di Pharmacy First e individuare quali informazioni vengono annotate con minore regolarità.
La verifica misurerà inoltre la frequenza con cui nelle schede viene segnalata l’individuazione di eventuali problemi di safeguarding, ossia situazioni nelle quali emergono rischi per la tutela e la sicurezza del paziente. Nell’ambito di un confronto tra pari con un collega, il farmacista dovrà poi individuare almeno una modifica concreta da introdurre nella pratica professionale, oppure una modalità per consolidare procedure che già funzionano correttamente.
L’audit dovrà comprendere almeno dieci pazienti distinti e riguarderà tutti e sette i percorsi clinici attualmente previsti da Pharmacy First. Lanciato in Inghilterra nel gennaio 2024, il servizio consente alle farmacie di prendere in carico direttamente sette condizioni comuni – otalgia, impetigine, punture di insetto infette, herpes zoster, sinusite, mal di gola e infezioni delle vie urinarie – secondo protocolli definiti, fornendo consulenza e, quando previsto, trattamento farmacologico senza il preventivo passaggio dal medico di famiglia.
Nhs England controllerà se la documentazione riporta informazioni essenziali come i criteri che rendevano il paziente eleggibile al percorso, gli elementi emersi dalla valutazione clinica, le ragioni alla base della terapia scelta e le indicazioni fornite al paziente nel caso in cui le sue condizioni non migliorino.
La verifica arriva mentre il ruolo clinico della farmacia inglese continua ad ampliarsi. Da settembre 2026, ricorda Nhs England, tutti i farmacisti di nuova abilitazione entreranno nell’albo con la qualifica di independent prescriber, ossia abilitati alla prescrizione autonoma. «Con l’aumento della responsabilità clinica cresce anche il valore dell’esame della propria pratica professionale», osserva il servizio sanitario.
L’audit potrà essere svolto retrospettivamente sui dati delle consultazioni effettuate tra il 1° aprile 2026 e il 31 marzo 2027 oppure contestualmente o subito dopo la prestazione. Saranno ammesse sia le consultazioni in presenza sia quelle effettuate da remoto.
E il perimetro di Pharmacy First è destinato ad allargarsi ancora. Il Community pharmacy contractual framework per il 2026/2027 (Cpcf, l’accordo nazionale che disciplina finanziamento, remunerazione e servizi delle farmacie convenzionate con il Nhs, per certi versi assimilabile alla Convenzione farmaceutica italiana) prevede infatti che dall’autunno i farmacisti abilitati alla prescrizione possano gestire fino a cinque nuovi percorsi di Pharmacy First riservati alla prescrizione. Le nuove condizioni cliniche non sono state ancora indicate e dovranno essere approvate da un gruppo clinico di riferimento prima dell’avvio.
«Le farmacie lavorano duramente per raggiungere i più elevati standard clinici nell’erogazione di Pharmacy First», ha commentato Gareth Jones, director of corporate affairs della National Pharmacy Association, ricordando i milioni di pazienti trattati dal lancio del programma. È importante, ha aggiunto, «riesaminare l’erogazione del servizio, cercare opportunità per migliorare la pratica e costruire evidenze che dimostrino che le farmacie lavorano in modo sistematico e sicuro», anche attraverso un’adeguata registrazione dell’attività clinica. Con il CPCF 2026/2027 è stato concordato uno stanziamento complessivo di 20 milioni di sterline (circa 23 milioni di euro).