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Amoxicillina, Ema: carenze in attenuazione dalle prossime settimane

27 Gennaio 2023

Le attuali carenze di amoxicillina che si registrano in diversi Stati dell’Ue non costituiscono un “evento importante” secondo la definizione fornita dal Regolamento europeo 2022/123 e le misure di contrasto adottate fanno prevedere un miglioramento a breve termine della disponibilità. È quanto fa sapere il Mssg, il Gruppo direttivo dell’Ema sulle carenze e la sicurezza dei medicinali, in una nota diffusa iri al termine della riunione organizzata per fare il punto sulle rotture di stock che affliggono i medicinali a base di amoxicillina e sulle risposte da mettere in campo.

«Dal novembre scorso» si legge nella comunicazione «il Mssg e il suo gruppo di lavoro Spoc hanno monitorato attentamente la situazione e si sono impegnati con i principali attori della filiera di approvvigionamento per individuare le misure con cui mitigare il problema».

All’origine della carenza, continua l’Ema, c’è l’aumento della domanda di amoxicillina determinato da «un’ondata di infezioni respiratorie», cui si sono aggiunti «altri problemi tra i quali ritardi di produzione e difficoltà di capacità produttiva», che hanno finito per generare indisponibilità nella maggior parte degli Stati membri.

Le autorità regolatorie europee hanno quindi incontrato gli operatori dei diversi segmenti della filiera di approvvigionamento per fornire supporto normativo e aumentare la capacità produttiva (fonti alternative di materie prime, siti di produzione, materiali di imballaggio). «Ema ha ricevuto feedback positivi dai principali produttori e si prevede che l’offerta aumenterà nelle prossime settimane», grazie al potenziamento della capacità produttiva e all’incremento dell’offerta.

Per allargare quest’ultima, in particolare, si è ricorso a «flessibilità normative , come la fornitura eccezionale di medicinali non autorizzati in uno Stato Ue colpito da carenze, oppure l’esenzione dal rispetto di determinati requisiti nell’etichettatura e confezionamento».

Sulla base delle relazioni fornite dagli Stati membri attraverso Spoc, «è stata osservata una tendenza positiva in un certo numero di Stati membri, mentre altri continuano a registrare una disponibilità ridotta di questi e altri antibiotici». In ogni caso, gli Stati prevedono che il picco delle infezioni inizierà presto a diminuire, il che dovrebbe ridurre l’attuale domanda di antibiotici. «Si ricorda ai pazienti e agli operatori sanitari che nella maggior parte dei casi sono disponibili alternative se un determinato medicinale scarseggia».

Inoltre, «è importante che gli antibiotici siano usati con prudenza per mantenere la loro efficacia ed evitare la resistenza antimicrobica. I farmaci come l’amoxicillina devono essere prescritti solo per trattare le infezioni batteriche. Non sono adatti per il trattamento di infezioni virali come raffreddore e influenza, dove non sono efficaci».