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Carenze: associazioni dei pazienti francesi chiedono sanzioni alle aziende

22 Aprile 2026

Nonostante le carenze di medicinali continuino a pesare su pazienti e farmacie, nel 2025 non risulta sia stata inflitta alcuna sanzione a carico delle aziende farmaceutiche per inadempienze della normativa che obbliga a fare scorte di farmaci essenziali. È l’accusa sollevata in Francia da France Assos Santé, la federazione che riunisce le associazioni dei pazienti, con un comunicato in cui si chiedono chiarimenti all’Ansm, l’agenzia del farmaco francese.

Secondo i dati diffusi dall’Aifa transalpina, nel 2024 sono stati 3.825 i medicinali di interesse terapeutico maggiore dichiarati in condizioni o a rischio di carenza. Un numero ancora elevato, sebbene in diminuzione rispetto ai 4.925 casi registrati nel 2023. Proprio per contrastare il fenomeno, l’agenzia francese aveva intensificato l’attività sanzionatoria verso i laboratori che non avevano rispettato gli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa nazionale. In particolare, nel 2024 Sandoz aveva ricevuto otto sanzioni per mancanza di scorte di sicurezza, seguita da Biogaran con sei e da Teva con quattro. Un’attività repressiva che, secondo le associazioni dei pazienti, nel 2025 sembra essersi improvvisamente fermata, almeno sul piano della comunicazione pubblica.

«A oggi nessuna sanzione dell’Ansm nei confronti dei produttori è stata resa pubblica nel 2025» osserva France Assos Santé, aggiungendo che manca anche qualsiasi aggiornamento ufficiale sull’entità delle carenze registrate lo scorso anno. Un silenzio che l’organizzazione giudica tanto più problematico perché le indisponibilità non risultano affatto superate.

Nel barometro 2026 sui diritti delle persone malate, diffuso dalla stessa federazione, il 27% delle persone residenti in Francia dichiara di essersi confrontato con una carenza di medicinali negli ultimi dodici mesi. La quota sale al 43% tra i pazienti affetti da patologie croniche di lunga durata. Sempre nel 2025, almeno 14 psicofarmaci sono stati segnalati dall’Ansm in tensione di approvvigionamento o in rottura di stock.

La legislazione francese sulle carenze, rafforzata negli ultimi anni, impone ai titolari di Aic di medicinali considerati essenziali di costituire scorte di emergenza proporzionate ai consumi e di notificare tempestivamente alle autorità ogni rischio di interruzione della fornitura. In caso di inadempienza sono previste misure correttive e sanzioni amministrative. Ed è proprio sulla concreta applicazione di queste regole che ora si concentra la pressione delle associazioni dei pazienti.

Per France Assos Santé l’assenza di provvedimenti noti per il 2025 resta quindi «incomprensibile». Da qui la richiesta rivolta all’agenzia francese di pubblicare immediatamente i dati sulle rotture di approvvigionamento dell’ultimo anno e di riprendere in modo effettivo le sanzioni nei confronti delle aziende inadempienti.