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Francia, dal 15 giugno tirzepatide e semaglutide rimborsati per obesità

30 Maggio 2026

Dal 15 giugno il servizio sanitario francese ammetterà al rimborso Mounjaro (tirzepatide) e Wegovy (semaglutide) nel trattamento dell’obesità, ma soltanto per una platea ristretta di pazienti e con un percorso prescrittivo dedicato. La novità, di cui riferisce il Quotidien du Pharmacien, introduce un doppio regime di accesso ai due farmaci anti-obesità: da un lato la prescrizione rimborsabile per i casi più gravi, dall’altro la prescrizione a carico del paziente secondo le indicazioni autorizzate dall’immissione in commercio.

Le condizioni per ottenere il rimborso risultano infatti più restrittive rispetto alle indicazioni autorizzate. Dal 15 giugno Mounjaro e Wegovy saranno rimborsabili soltanto negli adulti con indice di massa corporea (Imc) pari o superiore a 35 kg/m² associato ad almeno una comorbidità correlata al peso, oppure con Imc pari o superiore a 40 kg/m². In entrambi i casi il trattamento dovrà essere accompagnato da una dieta ipocalorica e da un programma di attività fisica adeguato.

Anche la prescrizione iniziale sarà soggetta a vincoli specifici. Potrà essere effettuata esclusivamente da medici operanti nei Centri specializzati per l’obesità (Cso), nei Centri ospedaliero-universitari (Chu), nelle strutture di cure mediche e riabilitative (Smr) specializzate in gastroenterologia, endocrinologia, diabetologia o nutrizione, nonché da endocrinologi collegati a un Cso. I rinnovi successivi potranno invece essere effettuati da qualsiasi medico.

Parallelamente, i due medicinali resteranno disponibili senza rimborso nell’ambito delle indicazioni autorizzate. In questo caso la prescrizione potrà essere effettuata sia dal medico di medicina generale sia dallo specialista nei pazienti con Imc pari o superiore a 27 kg/m² associato a una comorbidità correlata al peso oppure con Imc pari o superiore a 30 kg/m², sempre in associazione a modifiche dello stile di vita.

Per i farmacisti francesi una delle principali novità sarà rappresentata dalla documentazione necessaria per la dispensazione in regime di rimborso. Oltre alla ricetta, il paziente dovrà presentare un modulo di accompagnamento compilato dal medico prescrittore. Il documento servirà a certificare che il trattamento rispetta le indicazioni terapeutiche rimborsabili, più restrittive rispetto a quelle previste dall’autorizzazione all’immissione in commercio. In assenza del modulo non sarà possibile riconoscere alcun rimborso, anche in presenza di una prescrizione formalmente valida.

Secondo Philippe Besset, presidente della Federazione dei sindacati farmaceutici di Francia (Fspf), il nuovo sistema potrebbe esporre le farmacie a contestazioni economiche da parte degli organismi di controllo. «La verifica delle qualifiche del prescrittore non sarà semplice» osserva Besset. «I medici dovranno attestare nel modulo di essere autorizzati alla prescrizione e di rispettare le condizioni previste, ma resta da capire se questo sarà sufficiente a tutelare le farmacie da eventuali recuperi di somme indebitamente rimborsate».

Il presidente della Fspf richiama inoltre l’attenzione sui rischi di uso improprio di questi medicinali, già oggetto di particolare attenzione in diversi Paesi europei. «A causa del rischio di impiego non conforme alle indicazioni autorizzate, le farmacie saranno sottoposte a controlli particolarmente rigorosi» avverte.

In vista dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la Fspf ha annunciato la diffusione alle farmacie di una circolare esplicativa. Il sindacato prevede inoltre un confronto con gli enti incaricati delle verifiche per definire istruzioni operative uniformi, che gli esercizi dovranno applicare con particolare attenzione nella gestione delle prescrizioni rimborsabili.