estero

Germania, governo dà luce verde all’aumento in due tranche della quota fissa

28 Maggio 2026

Parrebbe accelerare, in Germania, il percorso che porta all’agognato (dai titolari tedeschi) aumento della remunerazione fissa che le farmacie ricevono per i medicinali rimborsati dal sistema sanitario. Dopo settimane di trattative interne alla coalizione di governo, i ministeri federali dell’Economia e della Salute hanno confermato che il cosiddetto “Packungsfixum”, la quota fissa per confezione dispensata a carico delle casse malattia, sarà incrementato in due tappe: una prima dal 1° luglio 2026 e una seconda dal 1° gennaio 2027.

Attualmente le farmacie tedesche ricevono per ogni confezione rimborsata una quota fissa di 8,35 euro, al quale si aggiunge un supplemento di 0,21 euro destinato al fondo per i servizi d’emergenza notturni e festivi. Secondo quanto concordato dalla maggioranza di governo, dal prossimo luglio il fisso dovrebbe salire a 9 euro per poi raggiungere i 9,50 euro a partire dall’inizio del 2027.

La conferma del calendario è arrivata direttamente dal ministero federale dell’Economia e dell’Energia, competente sulla revisione dell’ordinanza sui prezzi dei medicinali. Una portavoce del dicastero ha spiegato che il ministero sta lavorando «con la massima urgenza» insieme al ministero della Salute per rendere operativa la riforma attraverso una modifica dell’Arzneimittelpreisverordnung, il regolamento che disciplina la remunerazione dei farmaci. Non sono stati però indicati né l’ammontare ufficiale degli incrementi né i tempi definitivi dell’iter amministrativo.

La questione si intreccia con il pacchetto di riforma del settore farmaceutico approvato dal Bundestag il 22 maggio, l’Apothekenversorgung-Weiterentwicklungsgesetz (ApoVWG), la legge per l’ulteriore sviluppo dell’assistenza farmaceutica. Il provvedimento è stato sostenuto dai partiti di maggioranza mentre Verdi e AfD hanno votato contro; Die Linke si è invece astenuta. Nel testo approvato non compare però direttamente l’aumento del Fixum, che sarà regolato da un provvedimento separato. Proprio questo punto aveva provocato forti tensioni nella coalizione.

Secondo le ricostruzioni della stampa tedesca, diversi parlamentari della maggioranza avevano minacciato di non votare la riforma se il governo non avesse garantito l’aumento fino a 9,50 euro previsto dal contratto di coalizione. Il ministero della Salute guidato da Nina Warken aveva inizialmente ipotizzato di rinviare la seconda tranche alla metà del 2027, ma il Parlamento ha chiesto di anticiparla al gennaio prossimo. Il compromesso raggiunto prevede quindi due aumenti ravvicinati, nel tentativo di dare un segnale economico alle farmacie in una fase di forte pressione sui margini.

Nel dibattito parlamentare, i deputati della coalizione hanno parlato apertamente delle due date già concordate, indicando il 1° luglio 2026 per il primo incremento e il 1° gennaio 2027 per il secondo. La ministra Warken, presente in aula durante la discussione, non è invece intervenuta direttamente sul tema. Restano inoltre da definire alcuni aspetti tecnici e procedurali: l’ordinanza dovrà essere approvata dal governo federale e ottenere il via libera del Bundesrat, la camera dei Länder.

I tempi sono stretti perché, per rispettare la decorrenza del 1° luglio, il Bundesrat dovrebbe esaminare il testo già nella seduta del 12 giugno, l’unica prevista prima dell’estate. In quella stessa giornata la camera alta discuterà anche altre riforme sanitarie, tra le quali il progetto di contenimento della spesa assicurativa pubblica.

Le organizzazioni delle farmacie continuano intanto a chiedere ulteriori interventi economici. Oltre all’aumento del Fixum, la categoria reclama da tempo la revisione del divieto di sconti commerciali sui medicinali rimborsati e misure più incisive contro le difficoltà finanziarie delle farmacie rurali e indipendenti. Secondo la stampa specializzata tedesca, i parlamentari della Cdu avrebbero promesso un nuovo intervento anche sul commercio online dei farmaci, tema rimasto fuori dal testo finale dell’ApoVWG.