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Francia, il governo raddoppia la franchigia sulle spese sanitarie

24 Luglio 2026

Raddoppia il tetto annuo delle franchigie sanitarie, senza però aumentare l’importo pagato dai pazienti per i farmaci o le visite mediche garantite dall’assicurazione sanitaria. È la strada scelta dal governo francese per contenere la spesa pubblica: il ministro della Salute Stéphanie Rist ha annunciato che il plafond annuale delle franchigie passerà dagli attuali 100 a 200 euro, una misura che interesserà soltanto gli assistiti che oggi raggiungono già il limite massimo di contribuzione. A riferirlo è il Quotidien du pharmacien, secondo il quale i provvedimenti sono attualmente all’esame del Consiglio di Stato e del Consiglio dell’assicurazione malattia.

In Francia il sistema di partecipazione alla spesa sanitaria è articolato su due strumenti. Da un lato ci sono le franchigie (ticket), cioè quote fisse che restano a carico dell’assistito su alcune prestazioni rimborsate dall’assicurazione sanitaria: un euro per ogni confezione di farmaco dispensata, un euro per ogni prestazione eseguita da professionisti sanitari non medici (come infermieri o fisioterapisti) e quattro euro per ogni trasporto sanitario. Dall’altro le partecipazioni forfettarie, pari a due euro per ogni visita medica, esame radiologico o analisi di laboratorio. Entrambi i meccanismi sono soggetti a un tetto annuo, che oggi è fissato a 50 euro per ciascuna delle due categorie, fino a un massimo complessivo di 100 euro per assistito. Superata tale cifra, l’assistito non paga altro.

La riforma annunciata non modifica gli importi unitari: continueranno quindi a essere trattenuti un euro per confezione di farmaco e due euro per visita o esame. A cambiare sarà invece il limite massimo annuale, che salirà a 100 euro per ciascuna categoria e quindi a 200 euro complessivi.

Intervenendo ai microfoni di Rmc, Stéphanie Rist ha motivato la decisione ricordando che «il tetto annuale non è aggiornato da vent’anni». La ministra ha inoltre precisato che resteranno esentati dalle franchigie i minori, le donne in gravidanza e i beneficiari della Complémentaire santé solidaire (C2S), il regime di copertura sanitaria integrativa destinato ai cittadini con redditi più bassi, per un totale di circa 18 milioni di persone.

Il primo ministro, Sébastien Lecornu, ha ricordato invece che il disavanzo della sanità è «preoccupante, anzi grave», per cui è ragionevole «chiedere uno sforzo a chi acquista più di 50 confezioni di farmaci all’anno e si reca dal medico più di 25 volte». Tra le ipotesi sul tavolo figura inoltre una riduzione del rimborso per i medicinali giudicati di scarso beneficio terapeutico.