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Francia, un altro influencer che reclamizza i suoi prodotti col camice bianco

29 Maggio 2026

Un video promozionale pubblicato sui social da un noto influencer francese riaccende il dibattito sui limiti della comunicazione commerciale in farmacia e sull’utilizzo di simboli e ruoli che richiamano la professione del farmacista. Protagonista della vicenda, riferita dal Quotidien du Pharmacien, è il principale youtuber transalpino del settore fitness e bodybuilding, forte di circa 27 milioni di iscritti ai suoi canali social. Nato come divulgatore di contenuti dedicati all’allenamento e alla preparazione fisica, negli ultimi anni ha sviluppato un’attività imprenditoriale nel comparto della nutrizione sportiva, con il lancio di una propria linea di integratori.

Il video, pubblicato il 26 maggio su X e poi ritirato due giorni dopo in seguito a un intervento dell’Ordine dei farmacisti, mostrava l’influencer in un esercizio di Anglet, nei pressi di Bayonne, dietro al banco e con un camice bianco recante il logo di Apothical, network francese nato nel 1986 che oggi riunisce circa 1.350 farmacie. Nel filmato, l’influencer si finge farmacista e dà consigli a un cliente in cerca di soluzioni per «aumentare la massa muscolare», «prendere peso», «migliorare la forza» o «dimagrire rapidamente». A ogni domanda, la risposta coincideva con uno dei prodotti della sua linea: dalle proteine whey al collagene, fino alla creatina.

La pubblicazione ha suscitato numerose reazioni critiche tra i farmacisti francesi, che hanno contestato soprattutto l’utilizzo del camice bianco e la rappresentazione di un soggetto privo di qualifica professionale nel ruolo di consulente al banco. Diverse segnalazioni sono state inviate all’Ordine nazionale dei farmacisti, che ha preso in esame il caso.

Il filmato è stato quindi rimosso ieri pomeriggio. Secondo quanto riferisce il Quotidien du Pharmacien, la decisione è arrivata su richiesta del titolare della farmacia coinvolta, che aveva partecipato all’iniziativa di lancio.

Nel video, peraltro, l’influencer concludeva la scenetta togliendosi il camice e precisando di non essere farmacista. «Per diventarlo servono sei anni di studi», affermava nel messaggio finale. Un passaggio che, secondo il titolare della farmacia, avrebbe dovuto chiarire la natura ironica della comunicazione e dimostrare il rispetto per la professione. Una valutazione che non è bastata a evitare le contestazioni.

La vicenda si inserisce in una fase di transizione per la farmacia francese. A marzo è entrato infatti in vigore il nuovo Codice deontologico, che non vieta espressamente il ricorso agli influencer ma introduce diversi principi destinati a disciplinarne l’utilizzo. Tra questi figurano il divieto di comunicazioni suscettibili di ingannare il pubblico, la responsabilità del titolare per quanto avviene all’interno della farmacia, il rispetto dell’indipendenza professionale e della dignità della professione, oltre a limiti più stringenti sull’uso delle testimonianze di terzi nelle attività promozionali.

Proprio l’incertezza interpretativa di alcune disposizioni è stata richiamata dalla direzione di Apothical, che ha annunciato l’adozione di regole interne più precise. Tra queste il divieto, nelle future campagne con influencer, sia dell’utilizzo del camice bianco sia della presenza dietro il banco della farmacia. Parallelamente, l’Ordine dei farmacisti sta lavorando a indicazioni operative che dovrebbero essere pubblicate nelle prossime settimane.

Il caso richiama un episodio analogo emerso alla fine del 2025. In occasione del lancio della propria linea di brume cosmetiche nelle farmacie francesi, l’influencer Maeva Ghennam era comparsa sui social dietro il banco di alcuni esercizi, anch’essa in camice bianco e con badge identificativo, mentre consigliava e vendeva i prodotti del proprio marchio. Anche in quel caso erano state presentate segnalazioni all’Ordine nazionale dei farmacisti, successivamente trasmesse alla Direzione generale della concorrenza, dei consumi e della repressione delle frodi (Dgccrf) per le verifiche di competenza.