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Francia, l’Accademia: consentire test Trod per l’Hiv in farmacia

12 Aprile 2019

In Francia sono circa 24mila le persone che non sanno di essere affette dall’Hiv e la strategia più efficace per aiutarle a scoprire la loro condizione sarebbe quella di consentire alle farmacie di praticare il Test rapido di orientamento diagnostico (Trod). E’ la proposta lanciata nei giorni scorsi via Twitter dall’Accademia francese di farmacia: nel 2017, spiega la società scientifica citando dell’ultima ricerca Santé publique France, sono stati diagnosticati 6.400 individui, una cifra che resta stabile da diversi anni. «Purtroppo» è il commento di Françoise Barré-Sinoussi, presidente dell’associazione Sidaction «rimangono troppi i malati che non vengono intercettati e dunque diffondono inconsapevolmente il virus».

Le campagne di prevenzione e screening diventano quindi cruciali ed è proprio in questa direzione che va la proposta dell’Accademia nazionale di farmacia. L’iniziativa, peraltro, non è isolata: come riferisce Le quotidien du pharmacien in un articolo, a gennaio l’Anepf, l’associazione francese degli studenti di farmacia, aveva chiesto che fosse permesso agli esercizi farmaceutici di praticare il Trod per Hiv ed epatite C. Stessa richiesta l’aveva lanciata nell’ottobre precedente dall’Ordine dei farmacisti, per rispondere agli obiettivi enunciati dal ministero della Sanità nel suo Piano nazionale per la salute sessuale.