Resta favorevole il rapporto benefici-rischi degli analoghi del GLP-1 utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, purché siano impiegati nel rispetto delle indicazioni autorizzate e delle raccomandazioni cliniche. È la conclusione del terzo rapporto di farmacovigilanza pubblicato dall’Agenzia francese per la sicurezza dei medicinali (Ansm, l’Aifa francese), che nel periodo compreso tra febbraio 2025 e gennaio 2026 ha raccolto su questa categoria di famaci 2.801 segnalazioni di sospette reazioni avverse, delle quali 515 classificate come gravi. Come riferisce il Quotidien du pharmacien, il documento richiama in particolare l’attenzione sui rischi associati all’uso improprio di questi medicinali, soprattutto quando acquistati al di fuori dei canali autorizzati o assunti senza supervisione medica.
L’indagine ha riguardato i principali farmaci della classe impiegati nel diabete di tipo 2 e nel controllo del peso: dulaglutide (Trulicity), semaglutide (Ozempic e Wegovy), liraglutide (Victoza, Liraglutide SUN e Saxenda), l’associazione liraglutide-insulina degludec (Xultophy) e tirzepatide (Mounjaro), quest’ultima appartenente alla classe degli agonisti dei recettori GIP e GLP-1. Le segnalazioni non costituiscono di per sé una dimostrazione del rapporto causale tra trattamento ed evento avverso, né consentono di stimarne l’incidenza, in assenza di un denominatore riferito ai pazienti effettivamente esposti.
Tra le reazioni segnalate con maggiore frequenza figurano i disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, che in alcuni casi hanno richiesto il ricovero ospedaliero, e le pancreatiti. Si tratta di eventi già contemplati nelle informazioni di prodotto. L’Ansm richiama inoltre l’attenzione su cinque casi di pancreatite acuta registrati nell’ambito dell’uso improprio e su due decessi per i quali è stata ipotizzata una correlazione con episodi di pancreatite. Altri due decessi potrebbero essere collegati a episodi di acidosi lattica in pazienti diabetici trattati anche con metformina, in particolare in presenza di disidratazione conseguente a vomito. In tutti questi casi si tratta di sospetti che richiedono una valutazione del nesso causale.
Il rapporto segnala anche nuovi casi di carenze nutrizionali e malnutrizione, oltre a possibili interazioni con altri medicinali. Particolare attenzione viene raccomandata per i trattamenti il cui effetto dipende strettamente dal dosaggio, come alcuni anticoagulanti, per i quali potrebbe rendersi necessario un attento monitoraggio ed eventuali aggiustamenti terapeutici.
Sotto sorveglianza rafforzata figurano poi una serie di eventi inattesi, insoliti o gravi segnalati durante il trattamento: peggioramenti della retinopatia diabetica, alterazioni del nervo ottico, infezioni o infiammazioni della colecisti, danni epatici, eventi cerebrovascolari come ictus e attacchi ischemici transitori e disturbi dell’erezione. L’Ansm precisa che queste segnalazioni sono oggetto di valutazione a livello nazionale ed europeo proprio per stabilire se esista un’associazione causale con i medicinali. Anche la possibile riduzione dell’efficacia di alcuni contraccettivi è all’esame dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).
È tuttavia sul ricorso ai farmaci al di fuori delle indicazioni e delle modalità d’impiego raccomandate che l’autorità francese concentra le maggiori preoccupazioni. Nel periodo esaminato sono state raccolte 36 segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a uso improprio, 17 delle quali gravi. I casi hanno interessato prevalentemente persone giovani e in circa due terzi delle segnalazioni il medicinale era stato ottenuto al di fuori dei circuiti ufficiali, attraverso internet, conoscenti o acquisti all’estero. In oltre nove casi su dieci, inoltre, le dosi assunte erano eccessive oppure erano state aumentate più rapidamente di quanto previsto dalle raccomandazioni.
L’Ansm ribadisce quindi che questi medicinali devono essere prescritti da un medico, dispensati in farmacia e utilizzati sotto controllo sanitario. L’acquisto attraverso canali non autorizzati, avverte, espone a rischi potenzialmente gravi. L’Agenzia aveva già adottato a fine luglio provvedimenti per bloccare due siti illegali che commercializzavano penne iniettabili a base di GLP-1.
Ulteriori criticità riguardano alcune prescrizioni effettuate attraverso piattaforme di teleconsulto, per le quali le segnalazioni raccolte sollevano interrogativi sulla completezza delle informazioni fornite ai pazienti, in particolare rispetto a controindicazioni, precauzioni d’impiego e raccomandazioni per il trattamento dell’obesità.
La conclusione dell’autorità sanitaria francese distingue nettamente l’impiego appropriato da quello improprio: nel primo caso il rapporto benefici-rischi resta favorevole, mentre nel secondo il beneficio clinico non è dimostrato e i rischi persistono, o possono addirittura aumentare, rendendo sfavorevole il bilancio complessivo.
Secondo i dati riportati dall’Ansm, in Francia sono circa 840mila i pazienti trattati con medicinali della classe GLP-1. Un mercato in forte espansione, anche dopo l’introduzione, il 15 giugno scorso, della rimborsabilità di Wegovy e Mounjaro: secondo le rilevazioni di Gers Data citate dal Quotidien du pharmacien, questi medicinali rappresentano ormai il principale contributore alla crescita del mercato francese dei farmaci rimborsabili, con un fatturato superiore a 221 milioni di euro.