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Germania, medici di guardia autorizzati a dispensare farmaci il venerdì

23 Aprile 2026

In Germania il governo vara la riforma dei servizi sanitari dell’emergenza e, almeno per alcuni casi, affida una parte della dispensazione dei farmaci direttamente ai medici. Il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri e ora avviato all’esame parlamentare, prevede infatti che i professionisti delle strutture di continuità assistenziale possano consegnare ai pazienti dimessi i medicinali necessari a coprire il fabbisogno immediato fino a tre giorni. La misura interessa da vicino anche le farmacie, perché punta a coprire le fasce orarie critiche e in particolare i fine settimana.

Secondo quanto riferisce la testata tedesca Apotheke Adhoc, il progetto modifica l’articolo 43 della legge sul farmaco tedesca. In base al testo, i medici delle Notdienstpraxis, l’equivalente delle nostre guardie mediche o degli ambulatori di continuità assistenziale, dedicati alle urgenze territoriali e spesso collegati agli ospedali o ai nuovi centri integrati per l’emergenza, potranno consegnare medicinali per necessità acute quando la somministrazione non può essere rinviata e quando ricorra una delle condizioni previste dalla norma.

La prima riguarda i casi in cui la richiesta avvenga fuori dai consueti orari commerciali delle farmacie aperte al pubblico. La seconda scatta quando, subito dopo il giorno della visita, segue un fine settimana o un giorno festivo. In pratica, il venerdì chi si rivolge al servizio di urgenza potrà ricevere direttamente la terapia necessaria per superare i giorni successivi, senza dover attendere l’apertura ordinaria di una farmacia, purché il trattamento non sia procrastinabile.

Il diritto di dispensazione resta però limitato. La fornitura potrà coprire solo il quantitativo necessario fino a un massimo di tre giorni e non riguarderà gli stupefacenti. Per questi medicinali continuerà a valere il canale tradizionale: prescrizione medica e ritiro esclusivamente in farmacia. Analogo meccanismo dovrebbe essere esteso anche ad alcuni dispositivi medici attraverso una revisione della normativa specifica sulle cessioni.

Il provvedimento segna un cambio di rotta rispetto alle ipotesi iniziali, che immaginavano vere e proprie farmacie d’urgenza all’interno dei centri integrati di emergenza. Il ministero della Salute guidato da Nina Warken ha invece scelto una soluzione più circoscritta, che non istituisce nuovi presidi farmaceutici ma attribuisce ai medici una facoltà eccezionale e temporalmente delimitata.

Per comprendere l’impatto della misura occorre guardare all’organizzazione tedesca del servizio farmaceutico. Le farmacie seguono in genere orari diurni dal lunedì al venerdì e aperture ridotte il sabato, spesso solo al mattino o nel primo pomeriggio, mentre la domenica restano normalmente chiuse. Nei weekend, nei festivi e nelle ore notturne interviene il Notdienst, il servizio di turno obbligatorio che assicura la reperibilità di una farmacia dell’area territoriale. I cittadini possono individuare l’esercizio aperto tramite cartelli esposti, portali dedicati o numeri informativi, ma la distanza da percorrere e i tempi di accesso possono aumentare sensibilmente, soprattutto nelle zone meno servite.

È proprio su queste criticità che interviene la riforma: evitare che un paziente dimesso il venerdì sera o alla vigilia di una festività debba cercare una farmacia di turno per ottenere una terapia urgente. Per le farmacie tedesche si apre ora un confronto delicato. Da un lato il governo presenta la novità come misura organizzativa per snellire i percorsi di cura; dall’altro il tema della dispensazione fuori dal canale farmacia tocca una delle prerogative storiche della professione e potrebbe riaccendere il dibattito sui confini tra atto medico e atto farmaceutico. L’ultima parola spetterà ora al Parlamento federale.