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Influenza, Pgeu: prossima stagione sarà intensa, farmacie da coinvolgere

10 Settembre 2021

Il successo della vaccinazione antinfluenzale dipende anche dalla sua accessibilità e convenienza, che possono essere garantire «attraverso l’uso strutturale della rete rappresentata dalle farmacie del territorio». E’ quanto scrive il Pgeu, l’associazione dei farmacisti e delle farmacie europee, in una dichiarazione diffusa ieri in vista della prossima stagione influenzale, che rappresenterà «un’altra sfida significativa per i sistemi sanitari di tutta Europa».

Secondo molti esperti, ricorda il Pgeu, quest’anno l’epidemia influenzale potrebbe rivelarsi più intensa, perché la bassissima morbilità che ha caratterizzato la passata stagione può avere ridotto in ampie fasce di popolazione la risposta immunitaria. Inoltre, molti Paesi hanno cominciato ad allentare le misure di distanziamento sociale, da cui la probabilità che la circolazione dei virus influenzali possa tornare ai livelli pre-pandemia. Infine, il senso di sicurezza indotto dai numeri della passata stagione potrebbe convincere quest’anno molti assistiti a rinunciare alla vaccinazione antiflu.

«È quindi urgente» avverte il Pgeu «mettere in atto efficaci campagne di vaccinazione che possano aiutare a prevenire complicanze e ricoveri ospedalieri». In questo senso, i farmacisti del territorio sono sanitari altamente qualificati professionisti e una fonte affidabile di informazioni. «Possono svolgere un ruolo chiave nell’identificazione dei pazienti in gruppi a rischio (anziani, pazienti con malattie croniche, immunocompromessi ecc.) e nell’accrescere la fiducia del pubblico verso la vaccinazione, soprattutto oggi che l’epidemia di covid ha dato loro l’opportunità di fare cultura e informazione sui vaccini».

Inoltre, ricorda l’associazione, «in otto paesi europei le farmacie possono somministrare vaccini antinfluenzali ai cittadini». Grazie a questi servizi, sono state raggiunte persone che in precedenza non avevano mai ricevuto il vaccino e sono aumentati i tassi di copertura, con alti indici di soddisfazione da parte degli utenti. In alcuni di questi Paesi, inoltre, è stato consentito ai farmacisti di immunizzare contro l’influenza alcuni specifici gruppi a rischio, in autonomia e senza prescrizione del medico, allo scopo di incrementare l’accessibilità ai vaccini e i tassi di copertura. In più in sette Paesi, cui di recente si sono aggiunti Italia e Polonia, le farmacie sono state autorizzate a somministrare i vaccini covid.

Alla luce di tali esperienze, il Pgeu raccomanda quindi agli Stati europei di «diffondere informazioni adeguate e appelli alla vaccinazione coinvolgendo strutturalmente gli operatori sanitari»; rafforzare «la collaborazione con i farmacisti del territorio e le organizzazioni delle farmacie per aumentare la fiducia nei vaccini»; infine, «garantire accessibilità e convenienza della vaccinazione garantendo forniture adeguate alle esigenze della popolazione».