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Monaco, indagata farmacia che vaccinò i dipendenti di un hotel italiano

28 Marzo 2022

Potrebbero essere portati davanti a un tribunale con l’accusa di appropriazione indebita i medici e la farmacia tedesca che nel maggio dell’anno scorso hanno assicurato la vaccinazione contro covid di 120 dipendenti dell’hotel Forte Village di Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari. E’ l’ipotesi alla quale sta lavorando lo Zkg, l’Ufficio centrale della Baviera per la lotta contro le frodi, secondo quanto riferisce un articolo della rivista tedesca Apotheke Adhoc.

La vaccinazione venne organizzata dalla proprietà dell’hotel in collaborazione con quello che ai tempi la stessa società definì «un servizio medico dedicato»: i dipendenti vennero inviati a Monaco con alcuni voli, vaccinati e quindi riportati in Italia. A provvedere materialmente alla somministrazione furono tre medici di un ambulatorio locale, a fornire le dosi provvide una farmacia della città bavarese, tutti sotto l’egida di un contratto predisposto all’epoca da uno studio legale tedesco.

Ora sono tutti indagati dalla Zkg, compreso il proprietario dell’albergo dove i dipendenti sono stati ospitati e vaccinati. E’ vero, dicono in sintesi le autorità, che le somministrazioni sono avvenute quando in Germania erano state già interamente vaccinate le cosiddette categorie prioritarie, ma le dosi (di Comirnaty) utilizzate allo scopo erano state acquistate dal governo federale per i cittadini tedeschi, quindi non potevano essere destinate ai dipendenti del resort.

Di qui, scrive Apotheke Adhoc, l’accusa di appropriazione indebita sulla quale sta lavorando ora lo Zkg nei confronti di medici e farmacisti: i vaccini somministrati ai dipendenti italiani dell’hotel, in sostanza, sarebbero stati sottratti allo Stato e ai cittadini tedeschi, che in quanto tali avevano diritto a essere vaccinati. Le indagini, ricorda la rivista tedesca, sono ancora in corso e una decisione dovrebbe essere presa nelle prossime settimane. Tra l’altro, quello di Monaco non è l’unico caso del suo genere: pochi giorni dopo, all’aeroporto di Monaco era stata organizzata una seconda vaccinazione di gruppo per i dipendenti di un altro hotel italiano.