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Morbillo, nel post-covid casi e decessi in aumento in tutto il mondo

20 Novembre 2023

Nel 2022 i casi di morbillo sono aumentati del 18% in tutto il mondo e hanno superato i 9 milioni, mentre i decessi sono cresciuti del 43% rispetto al 2021, con focolai in 37 Paesi. I dati arrivano da una pubblicazione congiunta dell’Organizzazione mondiale della sanità e dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti e forniscono una misura dell’allarme che nel post-covid arriva dalle vaccinazioni di routine: dei 22 milioni di bambini che nel 2022 non hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il morbillo, più della metà vive in soli dieci Paesi.

«Il morbillo è una malattia altamente contagiosa e mortale: per prevenire le epidemie è necessario vaccinare costantemente almeno il 95% dei bambini idonei» ricorda in un comunicato Aurélia Nguyen, chief programme officer di Gavi – the Vaccine Alliance, la partnership pubblico-privata che riunisce i governi dei Paesi in via di sviluppo, l’Oms, l’Unicef, la Banca Mondiale, l’industria dei vaccini, la Fondazione Bill & Melinda Gates e vari partner del settore privato «si trattava già di una sfida prima della pandemia ma oggi è ancora più importante che la nostra Alleanza fornisca un livello di sostegno senza precedenti».

Nel 2023 nove Paesi a basso reddito hanno pianificato e avviato campagne di vaccinazione di follow-up in uno sforzo accelerato con il sostegno di Gavi: Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, Camerun, Malawi, Mozambico, Papua Nuova Guinea, Yemen, Siria e Nigeria. Due di questi Stati (Congo e Nigeria) sono tra i primi dieci Paesi con bambini non vaccinati o “a dose zero”. Altri tre dovrebbero lanciare le campagne entro la fine dell’anno: Ciad, Repubblica Centrafricana e Sudan.

Nel 2024 Gavi prevede di sostenere almeno 15 Paesi a basso reddito nella realizzazione di campagne di vaccinazione di recupero e follow-up contro il morbillo e la rosolia, con l’obiettivo di raggiungere circa 38,5 milioni di bambini. Questi Paesi – Burkina Faso, Cambogia, Ciad, Costa d’Avorio, Eritrea, Ghana, Laos, Liberia, Madagascar, Mali (recupero della rosolia), Mauritania, Nepal, Ruanda, Sierra Leone e Tanzania – rappresentano quelli con piani approvati finora.

Parallelamente, i partner dell’Alleanza continuano a lavorare con altri Paesi prioritari e a rischio. In particolare, il Comitato di revisione indipendente di Gavi sta esaminando i piani di vaccinazione contro il morbillo in altri cinque Paesi, da attuare nel 2024: Guinea-Bissau e Guinea, Kirghizistan, Mozambico e Zambia. Il comitato è composto da esperti provenienti da tutto il mondo che si riuniscono regolarmente per esaminare le richieste di sostegno da parte dei Paesi eleggibili al programma Gavi e per fornire consulenza sui piani di implementazione.