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New York, dal primo gennaio vietato vendere sigarette nelle farmacie

5 Gennaio 2019

Dall’inizio dell’anno le farmacie di New York non possono più vendere sigarette e altri prodotti a base di tabacco. A vietarlo la legge voluta nel 2017 dal sindaco della metropoli americana, Bill De Blasio, ufficialmente in vigore dal primo gennaio di quest’anno. Il provvedimento fa parte di una serie di misure dirette adottate dall’amministrazione municipale per scoraggiare il fumo e ridurre quindi i costi delle malattie correlate al tabacco: tra gli interventi, l’aumento del prezzo minimo delle sigarette a 13 dollari al pacchetto (poco più di 11 euro), disposizione che ha reso New York una delle città più care al mondo per i fumatori. «Le persone si fidano delle farmacie perché le aiutano a stare bene» ha ricordato in una nota l’assessore alla salute e ai servizi sociali Herminia Palacio «in questi esercizi dunque i fumatori dovrebbero essere invitati a smettere, non il contrario».

Secondo il Wall Street Journal il divieto, che riguarda anche i drugstore e i supermarket dotati di un corner-farmacia, non dovrebbe colpire in tutta la città più di 500 punti vendita, perché parecchie insegne avevano già cessato di vendere sigarette di propria iniziativa (Cvs Health, il principale concorrente di Walgreens Boots Alliance, aveva smesso dal 2014). Non tutti i gestori, però, hanno apprezzato il provvedimento: Al Gentile, proprietario della farmacia St. George di Staten Island, ha spiegato all’Associated Press che le sigarette sono un “prodotto-civetta” per molti clienti, i quali finiscono poi per comprare anche altro.