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Uk: con semaglutide orale scatta l’allarme sulle farmacie online illegali

16 Luglio 2026

Il lancio nel Regno Unito della semaglutide in formulazione orale riaccende i timori per la diffusione del mercato illegale dei farmaci dimagranti sul web. A lanciare l’allarme è il Gph (General Pharmaceutical Council, l’autorità regolatoria britannica per farmacisti e farmacie), che ha avviato una campagna di informazione per invitare i cittadini a verificare sempre che le farmacie online da cui acquistano medicinali siano regolarmente registrate presso l’autorità di vigilanza. A riferirlo è il Pharmaceutical Journal, secondo il quale il regolatore teme che le compresse possano risultare ancora più facili da contraffare rispetto alle formulazioni iniettabili.

La campagna, partita il 9 luglio, comprende poster e video diffusi sui social media con indicazioni su come riconoscere una farmacia online fraudolenta e utilizzare il registro pubblico del Gph per verificare che l’esercizio sia autorizzato.

A motivare l’iniziativa è soprattutto l’arrivo sul mercato britannico della semaglutide orale (Wegovy, Novo Nordisk), disponibile dal 6 luglio nei dosaggi da 1,5, 4, 9 e 25 mg. Per il momento le compresse da 1,5 e 4 mg sono accessibili soltanto nell’ambito di programmi privati per la gestione del peso destinati ai pazienti idonei e non sono ancora rimborsate dal Servizio sanitario nazionale (Nhs, National Health Service).

«I criminali stanno sfruttando il forte interesse del pubblico per i medicinali contro l’obesità gestendo siti web illegali che vendono farmaci contraffatti» ha dichiarato Kathie Cashell, amministratrice delegata del Gph. «La formulazione in compresse della semaglutide sarà più facile da falsificare rispetto a quella iniettabile e prevediamo quindi che questo commercio illegale, potenzialmente mortale, continuerà a crescere». Secondo Cashell, i prodotti contraffatti spesso non contengono i principi attivi dichiarati, possono includere sostanze nocive oppure risultare inadatti al paziente, con rischi significativi per la salute. Da qui l’invito ai cittadini a verificare sempre la registrazione della farmacia online prima di effettuare un acquisto.

Le preoccupazioni del regolatore trovano conferma anche in un’indagine della National pharmacy association (Npa), dalla quale emerge che il 97% delle farmacie britanniche teme un aumento della vendita sul mercato nero di pillole dimagranti false o prive di autorizzazione.

La campagna del Gphc ha ricevuto il sostegno anche del Royal College of Pharmacy (l’ordine dei farmacisti britannico). «Con la continua crescita della domanda di farmaci per la gestione del peso» ha osservato Amira Guirguis, chief scientist dell’organizzazione, «è più importante che mai ottenere i medicinali soggetti a prescrizione esclusivamente attraverso operatori sanitari legittimi e regolamentati, dopo un’appropriata valutazione clinica». Guirguis ha ricordato il ruolo dei farmacisti nel garantire l’autenticità dei medicinali, il rispetto degli standard qualitativi e un impiego sicuro e appropriato delle terapie.

Un richiamo ai rischi sanitari arriva infine dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (l’Aifa britannica). Andy Morling, responsabile dell’unità investigativa dell’agenzia, ricorda che i siti di false farmacie e i venditori attivi sui social distribuiscono medicinali non autorizzati che «possono contenere tossine o altri ingredienti in grado di provocare gravi danni», fino a rendere necessario il ricovero ospedaliero. Per questo, conclude, l’MhRA continua a collaborare con polizia e autorità doganali per individuare, interrompere e smantellare le reti criminali che alimentano il traffico illecito di farmaci. Secondo il Pharmaceutical Journal, il regolatore ritiene infatti che, con l’evoluzione delle tecniche utilizzate dalle organizzazioni criminali, debbano evolvere anche gli strumenti di contrasto.