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Antigenici: negli ultimi sette giorni tre milioni di tamponi, positivi all’1,09%

22 Dicembre 2021

Sono più di tre milioni, nuovo record assoluto dall’inizio della pandemia, i tamponi antigenici somministrati dalle farmacie del territorio e dalle strutture sanitarie autorizzate nei sette giorni che vanno dal 14 al 20 dicembre. E’ quanto si desume dai dati forniti a cadenza quotidiana da Protezione civile e ministero della Salute, che a proposito di test rapidi riportano numeri settimanali altalenanti ma in netta crescita tendenziale: 2,9 milioni di antigenici nei sette giorni compresi tra il 30 novembre e il 6 dicembre, 2,6 milioni tra il 7 e il 13 dicembre (con un giorno festivo in più), 3.070.959 negli ultimi sette giorni.

Continua a crescere anche il tasso dei casi positivi al tampone: tra il 14 e il 20 dicembre sono stati 33.517, ossia un’incidenza che per la prima volta supera la soglia del punto percentuale (1,09% per la precisione). Nei sette giorni che vanno dal 30 novembre al 6 dicembre i casi positivi erano stati lo 0,79%, nel periodo subito precedente lo 0,50%.

Le farmacie, dal canto loro, sembrano reggere bene l’impatto arrecato dalla crescente domanda di tamponi: nei giorni scorsi alcuni giornali come il Corriere della Sera avevano adombrato episodi di stress tra i presidi dalla croce verde, ma i rappresentanti della professione hanno escluso rischi di cedimenti: «Sono due anni che i farmacisti continuano a rispondere a tutte le necessità imposte dalla pandemia, non interrompendo mai la loro funzione di primo presidio sanitario sul territorio» ha detto il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, in un’intervista a Tgcom 24 «già a poche ore dall’entrata in vigore del green pass erano più che raddoppiati i test eseguiti dalla rete delle farmacie, che hanno risposto senza difficoltà di rilievo».

«Le farmacie lombarde continuano a fare il loro lavoro con l’efficienza di sempre» aggiunge Annarosa Racca, presidente di Federfarma regionale «e i tamponi somministrati dall’inizio dell’anno superano gli 8 milioni. E’ è vero che la domanda di tamponi in progressiva crescita si fa sentire e la carenza di personale – farmacisti così come infermieri – non aiuta, ma continuiamo ad assicurare il servizio come nel lockdown non abbiamo mai fatto mancare i farmaci».