Continuano a occupare le pagine della stampa locale articoli e notizie sullo spaccio in farmacia di ricette false con fentanyl e altri oppioidi. Due, in particolare, gli episodi emersi di recente ad Ancona e nel Vicentino, che riportano l’attenzione sui rischi legati alla circolazione illecita di questi farmaci e sulla necessità di verifiche sempre più rigorose in fase di dispensazione.
Il caso più rilevante arriva dal capoluogo marchigiano, dove una farmacia del centro città è stata sospesa per 21 giorni dall’Azienda sanitaria territoriale di Ancona con provvedimento del dg Giovanni Stroppa. La disposizione nasce dai controlli avviati nei mesi scorsi nell’ambito della vigilanza rafforzata sul commercio di fentanyl e analoghi, disposta dal ministero della Salute dopo le circolari emanate negli ultimi mesi sul rischio di utilizzo improprio degli oppioidi sintetici. Le verifiche dei Nas si erano concentrate sulle vendite effettuate nel 2025 da quattro farmacie del territorio anconetano.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, nella farmacia poi sospesa sarebbero stati dispensati medicinali a base di fentanyl in almeno una ventina di occasioni senza la prescrizione obbligatoria. Per le altre tre farmacie controllate sarebbero invece scattate sanzioni amministrative con relative multe.
Un secondo episodio arriva invece dal Vicentino e riguarda un tentativo di ottenere farmaci antidolorifici mediante documentazione sanitaria contraffatta. A Thiene un uomo di 33 anni residente ad Asiago è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di falsità materiale commessa da privato dopo essersi presentato in farmacia con una ricetta “bianca” apparentemente regolare, completa di timbro e firma di un medico dell’ospedale di Santorso.
A insospettire i farmacisti sono stati alcuni particolari del documento, che hanno portato all’intervento dei militari del Nucleo Radiomobile. I controlli successivi hanno accertato la falsificazione della prescrizione e la successiva perquisizione personale e del veicolo utilizzato dall’uomo ha consentito di sequestrare altre ricette analoghe e due referti medici falsi, tutti intestati fittiziamente all’ospedale vicentino.
I due episodi si inseriscono in un quadro che vede crescere l’attenzione delle autorità sanitarie e investigative sulla circolazione di oppioidi ad alta potenza. Il fentanyl, utilizzato nella terapia del dolore severo, è al centro da tempo di allarmi internazionali per il rischio di abuso, dipendenza e traffico illecito. In Italia il farmaco è soggetto a una disciplina particolarmente rigorosa proprio per limitare utilizzi impropri e dispersioni lungo la filiera distributiva.