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Farmaci, Aifa: in otto regioni convenzionata sopra il 6,8%, in cinque sotto il 5,5%

5 Maggio 2026

La spesa farmaceutica cresce ancora. Nei primi dieci mesi del 2025 ha superato i 21 miliardi di euro, per uno scostamento dal tetto programmato di 3,77 miliardi. È la fotografia scattata dal report dell‘Aifa sulla spesa farmaceutica pubblica relativa al periodo gennaio-ottobre 2025. In dieci mesi, dicono i numeri, la convenzionata ammonta a 7,2 miliardi, gli acquisti diretti invece pesano per 13,6 miliardi.

A quest’ultima voce, ancora una volta, va attribuito l’intero sfondamento: la spesa per farmaci di Asl e ospedali, infatti, incide sul Fondo sanitario per il 12,06% a fronte di un tetto dell’8,3%, con uno sforamento totale di 4,24 miliardi. Resta invece al di sotto del proprio budget la spesa farmaceutica convenzionata, che si ferma al 6,39% (a fronte di un tetto del 6,80%) e lascia un attivo di 461,3 milioni.

Pur rispettando il tetto, osserva l’Aifa, la convenzionata mostra un incremento sul 2024 di circa 252 milioni di euro, da attribuire «al recepimento – non ancora completo a ottobre 2025 – della riclassificazione delle gliflozine», che da un lato incrementerà la spesa convenzionata e dall’altro ridurrà quella per acquisti diretti.

Sempre in tema dispesa convenzionata, osserva ancora l’Aifa, il report evidenzia sensibili differenze tra le Regioni, otto delle quali fanno registrare nei dieci mesi registrare uno sforamento del tetto del 6,80% e cinque restano sotto il 5,5% (tra queste Toscana, Veneto ed Emilia Romagna).