filiera

Pnrr rurali, vicino il target delle 2000 farmacie. Ma ci sono volute sette proroghe

14 Maggio 2026

Sarebbe ormai vicino l’obiettivo delle duemila farmacie rurali finanziate dalla Missione 5, Componente 3, Investimento 3 del Pnrr, che mette a disposizione un fondo di 100 milioni di euro per interventi e investimenti diretti a potenziare il servizio. Il bilancio è di Antonio Palmisano, coordinatore della Struttura di Missione Pnrr presso la presidenza del Consiglio dei ministri, che a Cosmofarma Exhibition (Bolognafiere, 8-10 maggio) ha messo sul tavolo i numeri chiave della Missione: 1.800 farmacie finanziate (delle quali 220 con tre decreti emessi l’8 maggio scorso, proprio il giorno in cui Cosmofarma ha aperto i battenti) e 700 quelle che hanno già completato gli interventi, per poco più di 40 milioni impegnati (meno della metà delle risorse disponibili). «Il successo è tangibile» ha detto Palmisano a Cosmofarma «ma richiede ora un’accelerazione massima per emettere i restanti decreti entro la scadenza del 30 giugno».

È anche vero che per avvicinarsi il più possibile al target originario (2.000 farmacie finanziate, come detto) la Struttura di Missione ha dovuto prorogare per ben sette volte la scadenza per la presentazione delle domande di ammissione, con uno slittamento dei termini che dalla data originariamente individuata (30 giugno 2025) è arrivata al 30 aprile scorso. Posticipata anche al 31 agosto la data entro la quale le farmacie finanziate devono concludere le «attività progettuali», ossia acquisto e disponibilità dei dispositivi o dei materiali per cui è stato chiesto il finanziamento.

«Ci sono circa 400 farmacie che ancora devono ultimare la documentazione necessaria per non perdere l’accesso a risorse fondamentali» ha detto dal canto suo il presidente del Sunifar, Gianni Petrosillo «si tratta di un’opportunità irrinunciabile per oltre 1.500 realtà coinvolte in questa fase, che ha l’obiettivo di sostenere proprio le piccole farmacie rurali, spesso penalizzate da una limitata capacità economica o da bacini d’utenza ristretti».