filiera

Federfarma: nel 2025 più di un mln di telerefertazioni in 12mila farmacie

23 Aprile 2026

Nel 2025 sono state erogate 1.162.182 telerefertazioni da parte di 12.308 farmacie, in crescita sul 2024 del 28,5 e dell’8,8% rispettivamente. È la fotografia scattata da Federfarma sulla base dei dati provenienti da Promofarma attraverso i provider Htn, Medea e Colpharma/M&M. A parità di rete, cioè annullato l’incremento delle farmacie eroganti, la produttività media per esercizio passa dalle circa 80 prestazioni annue del 2024 alle oltre 94 del 2025, con un incremento vicino al 18%.

Nel dettaglio, la crescita interessa tutte le principali prestazioni di telecardiologia. Gli elettrocardiogrammi hanno raggiunto quota 725.321, con un aumento del 26,17% rispetto all’anno precedente. Gli holter cardiaci si attestano a 265.235 (+38,05%), mentre gli holter pressori arrivano a 153.870 (+42,06%), confermandosi la voce con la progressione più marcata.

A crescere non sono soltanto gli esami, ma anche il numero delle farmacie che li erogano. Secondo Federfarma, nel 2025 gli Ecg sono stati offerti da 12.187 esercizi, gli holter cardiaci da 10.764 e gli holter pressori da 9.479. Il dato conferma una diffusione ormai capillare del servizio, con livelli di copertura molto elevati per gli esami di primo livello e una progressiva estensione anche delle prestazioni più complesse.

Accanto ai numeri di attività, Federfarma richiama l’attenzione sull’impatto clinico. Nel corso del 2025 sono state rilevate complessivamente 155.732 anomalie: 61.869 attraverso gli Ecg, 25.821 con gli holter cardiaci e 68.042 con gli holter pressori. In oltre cinquemila casi si è trattato di anomalie gravi, tali da richiedere l’immediato indirizzamento del paziente verso lo specialista o il Pronto soccorso. È il dato che più di altri misura il valore sanitario del servizio, non limitato alla mera esecuzione tecnica dell’esame ma inserito in un percorso di presa in carico tempestiva.

«La farmacia italiana cambia pelle, diventando il primo presidio della sanità di prossimità, dove si intercetta il primo bisogno di salute del cittadino» commenta il presidente di Federfarma, Marco Cossolo. Secondo Cossolo, con la Legge di Bilancio 2026 si è arrivati alla piena stabilizzazione della farmacia dei servizi, trasformando una sperimentazione in una risorsa strutturale del Servizio sanitario nazionale e rafforzando il contributo delle farmacie nei percorsi di prevenzione e cura dei pazienti cronici.

Federfarma segnala inoltre l’avvio sul territorio delle prestazioni con oneri a carico del Ssn e refertazione a distanza da parte di medici del servizio pubblico. Un’evoluzione che si inserisce nel quadro delle linee guida ministeriali del 2019, dei fondi del Pnrr destinati anche alle farmacie rurali, della nuova Convenzione farmaceutica e delle risorse previste dalla manovra 2026 per la messa a regime della farmacia dei servizi. Parallelamente prosegue la mappatura nazionale sul portale Federfarma, dove i cittadini possono individuare le farmacie che offrono telecardiologia e gli altri servizi specialistici previsti dalla normativa vigente.