filiera

Gemmato al Congresso Simg: Case di comunità inutili a Ssn di prossimità

26 Novembre 2022

Così come sono state disegnate, le Case di comunità non soddisfano le esigenze di cura che esprime il territorio, anche se il Pnrr non si può più riscrivere. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, intervenendo via video al Congresso nazionale della Simg (Società italiana di medicina generale) che si conclude oggi a Firenze. «Il progetto parla di una Casa della Comunità ogni 40-50 mila abitanti» ha ricordato l’esponente di FdI «nelle aree interne e in quelle montane, raggiungere tale quorum significa far venire meno la mission per cui sono state istituite, tradisce l’idea di una sanità di prossimità».

C’è poi l’incognita del personale: «Non ce n’è abbastanza per riempirle» ha osservato Gemmato «basti pensare alla penuria di medici di famiglia. Non si capisce chi ci debba stare, in queste Case di Comunità». Anche i fondi sono un problema: «Con quali risorse verranno finanziate quando finiranno i soldi del Pnrr? Come verranno mantenute? Penso alle spese per il riscaldamento o per la luce, per i quali abbiamo stanziato 1,5 miliardi con la Legge di bilancio».

Occorrerebbe invece puntare sulla rete dei medici di famiglia e delle farmacie, è l’opinione del sottosegretario: «Sono già presenti sul territorio e sono strutturati. Non si capisce dunque perché bisogna creare dei duplicati come le Case della Comunità, con tutte le criticità che hanno». Il Pnrr tuttavia non si può più stravolgere, quindi il Governo dovrà cercare di migliorarlo in modo da «ottimizzare le Case della Comunità, le Centrali operative territoriali e gli Ospedali di comunità, avendo come orizzonte l’esigenza di sanità pubblica».

«L’errore del Pnrr» ha concluso Gemmato «è che guarda troppo alle strutture. Bisognava partire prima dai professionisti, una sanità che funziona si deve basare sugli operatori che lavorano all’interno. Il nostro obiettivo dev’essere la salute del cittadino: dobbiamo far capire che i soldi in sanità sono un investimento, non una spesa».