Punta a coprire l’intera platea delle 931 farmacie rurali lombarde la dotazione di computer “all in one” che la Regione si appresta a distribuire nell’ambito della Missione 6-Componente 1 del Pnrr, riguardante lo sviluppo di servizi di telemedicina per l’obiettivo “Casa come primo luogo di cura”. Le farmacie interessate avranno tempo dal 15 al 30 giugno per fare richiesta (dal portale di Federfarma Lombardia, https://portale.federfarmalombardia.it/) e le forniture dovrebbero partire dalla fine del mese, una scadenza che renderà la Lombardia la prima Regione ad attrezzarsi per offrire ai propri assistiti prestazioni di televisita, telemonitoraggio e teleassistenza nel setting delle cure territoriali.
Le linee guida del nuovo servizio (da non confondere con telerefertazione e telecardiologia) sono state definite da un gruppo di lavoro regionale cui ha partecipato, tra gli altri, Federfarma Lombardia. La Regione (attraverso l’Agenzia per il controllo del sistema sociosanitario, Acss) provvederà a installare e collaudare le postazioni in tutte le farmacie rurali che le avranno richieste. A seguire, saranno le singole Ats ad avviare nei propri ambiti i progetti di televisita e telemonitoraggio (le due attività in cui saranno coinvolte le farmacie), d’intesa con i medici di famiglia e i medici specialisti.
«La scelta della Regione» spiega a FPress Dario Castelli, segretario del Sunifar Lombardia «è stata quella di assegnare alle aziende sanitarie regia e governo del servizio di televisita, mentre per il telemonitoraggio sono ancora in corso diverse valutazioni. Ciò significa che le agende delle prenotazioni e delle disponibilità saranno gestite direttamente dalle Ats, mentre alle farmacie spetterà il compito di divulgare il servizio, informare i pazienti e rendere pubbliche la disponibilità delle agende con giorni e orari in cui si offre il servizio».
Per quanto concerne i requisiti, alle farmacie è richiesta la disponibilità di una connessione internet stabile, di uno spazio riservato che garantisca la privacy (al paziente e all’eventuale caregiver che lo accompagna), l’accessibilità per persone con ridotta mobilità e la sanificazione tra le singole televisite. Il collegamento avviene su una piattaforma regionale che consentirà anche la condivisione di documenti e referti, previa autentificazione con Spid o Cie da parte del paziente.
Cinque le aree terapeutiche (cronicità) dove verrà proposto il servizio di televisita, tra le quali diabete, cardiologia e bpco. La prestazione non verrà richiesta né dal paziente ne dalla farmacia, ma dal medico (di mg o specialista) che richiederà il servizio alla farmacia per il proprio paziente. «L’orientamento in particolare» aggiunge ancora Castelli «è quello di utilizzare la televisita per follow up e visite di controllo, oppure per il rinnovo dei piani terapeutici, quando un ulteriore passaggio dell’assistito nello studio del medico diventa superfluo e la distanza tra i due è cospicua».
Il piano, ovviamente, prevede la distribuzione di postazioni “all in one” anche a medici di famiglia e specialisti, in modo da agevolare il collegamento tra i vari attori dell’assistenza territoriale. Ancora da definire, infine, il capitolo relativo alla remunerazione del servizio.
«Quello su televisita e telemonitoraggio è un progetto importante» è infine il commento di Giuseppe Fornasa, presidente del Sunifar Lombardia «non solo per le farmacie rurali ma per tutta la popolazione, perché attiva un servizio che rappresenta indubbiamente il futuro della sanità territoriale. Ci troviamo di fronte a una nuova visione dell’assistenza che tra i suoi tasselli includerà senz’altro anche l’intelligenza artificiale».