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Testo unico, dai servizi all’online, ecco gli emendamenti relativi alla farmacia

26 Maggio 2026

Integrazione delle farmacie con assistenza territoriale e ospedaliera, aderenza terapeutica, vendita online (anche dei farmaci con ricetta) e consegna domiciliare, distribuzione territoriale dei presidi e tetti più severi alle numeriche delle catene del capitale. Sono alcuni dei temi sui quali, riguardo alla farmacia, si concentrano gli emendamenti depositati la settimana scorsa al Senato, in commissione Igiene e sanità, nell’ambito dell’iter del ddl delega per il Testo unico della farmaceutica. Il fascicolo, anticipato da Quotidiano sanità, elenca più di 300 proposte di modifica e sei ordini del giorno, sui quali la Commissione comincerà a lavorare da oggi. Di seguito una rassegna degli emendamenti che riguardano più da vicino la farmacia del territorio.

Principi generali e farmacia territoriale

L’emendamento 1.2 propone di inserire tra i principi della delega il richiamo all’integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, in coerenza con il dm 77 sulla riorganizzazione della sanità territoriale.

L’emendamento 2.7 introduce il riferimento a indicatori misurabili di aderenza terapeutica e appropriatezza prescrittiva, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio dei percorsi di cura e l’accesso uniforme alle terapie sul territorio nazionale.

Sul fronte della presa in carico della cronicità, gli emendamenti 3.47 e 3.48 propongono rispettivamente un “Modello nazionale di Gestione Integrata delle Patologie Croniche” e l’adozione del “Chronic Care Model” come riferimento organizzativo nazionale. In entrambi i casi il testo insiste sull’integrazione funzionale tra professionisti, multidisciplinarietà e responsabilità condivisa tra i diversi livelli assistenziali.

L’emendamento 3.46 propone di semplificare il rinnovo dei piani terapeutici per i pazienti cronici, consentendo anche ai medici non specialisti di rinnovarli dopo due anni dalla prima prescrizione specialistica, per i medicinali individuati annualmente dall’Aifa. La misura punta a ridurre passaggi burocratici e accessi ripetuti alle strutture specialistiche.

Farmacia dei servizi e innovazione organizzativa

L’emendamento 3.224 propone di aggiornare e ampliare gli ambiti disciplinati dalle convenzioni tra Servizio sanitario nazionale e farmacie pubbliche e private convenzionate, così da ricomprendere in maniera più organica le prestazioni della farmacia dei servizi.

Gli emendamenti 3.225 e 3.226 introducono misure per favorire nelle farmacie territoriali l’adozione di soluzioni tecnologiche e digitali per la dispensazione del farmaco, la presa in carico dei pazienti cronici e degli ospiti delle rsa. Tra le ipotesi richiamate compaiono anche sistemi di dosaggio personalizzato delle terapie e nuovi modelli organizzativi orientati alla continuità assistenziale.

Farmacie online, prescrizioni elettroniche e consegna domiciliare

Uno dei pacchetti più consistenti riguarda la vendita online dei medicinali con obbligo di prescrizione. L’emendamento 3.33 prevede la possibilità per il paziente di ordinare farmaci Rx tramite il sito web della farmacia caricando la prescrizione elettronica su un gateway sicuro. La proposta modifica inoltre il decreto legislativo 219/2006 per consentire alle farmacie registrate la vendita online dei medicinali con obbligo di ricetta e disciplina anche la consegna domiciliare.

Sul medesimo terreno si collocano gli emendamenti 3.146, 3.147, 3.148 e 3.149. Il primo stabilisce la parità di trattamento tra farmacie fisiche e online autorizzate; il secondo disciplina la consegna a domicilio dei farmaci con prescrizione; il terzo consente di caricare la ricetta elettronica direttamente sul sito della farmacia; il quarto elimina il divieto di vendita online dei medicinali con obbligo di prescrizione per le farmacie registrate.

Più ampia ancora la portata dell’emendamento 3.239, che riscrive in modo organico la disciplina della vendita a distanza dei farmaci. Oltre alla dispensazione online dei medicinali Rx e alla consegna domiciliare, il testo introduce il consulto a distanza con il farmacista prima della conferma dell’ordine, servizi digitali di monitoraggio dell’aderenza terapeutica e la possibilità di dispensare prescrizioni elettroniche emesse in altri Paesi europei tramite la piattaforma MyHealth@EU.

Distribuzione territoriale delle farmacie e farmacie comunali

Gli emendamenti 3.221, 3.222 e 3.223 intervengono sull’organizzazione territoriale della rete farmaceutica. Il 3.221 propone di rafforzare le farmacie già presenti nelle aree disagiate anche tramite dispensari farmaceutici gestiti in deroga all’istituzione di nuove sedi. Il 3.222 punta invece a valorizzare il ruolo delle farmacie comunali nelle aree interessate dagli interventi di riequilibrio territoriale.

Analoga al 3.221 la proposta 3.223, che prevede il consolidamento delle farmacie già presenti nei territori meno serviti tramite l’attivazione di dispensari farmaceutici in deroga all’apertura di nuove sedi.

Catene, società di capitali e lavoro in farmacia

L’emendamento 3.144 propone di abbassare la quota massima di controllo regionale detenibile dalle società di capitali nella titolarità delle farmacie, con l’obiettivo dichiarato di limitare la formazione di oligopoli o monopoli privati da parte di grandi catene e fondi di investimento.

L’emendamento 3.145 subordina l’autorizzazione all’erogazione dei servizi sanitari di prossimità e dei relativi rimborsi pubblici al rispetto del contratto collettivo nazionale di settore e al mantenimento di adeguati livelli occupazionali di farmacisti dipendenti e collaboratori. Il testo vieta inoltre il ricorso a forme di lavoro autonomo considerate “fittizie” per le attività assistenziali.

L’emendamento 3.257 introduce specifiche indennità di funzione, rischio biologico e presenza per i farmacisti dipendenti coinvolti nelle attività della farmacia dei servizi. La proposta stabilisce inoltre che i corsi Ecm necessari per l’abilitazione ai nuovi servizi siano svolti durante l’orario di lavoro e finanziati integralmente dalla proprietà della farmacia.

Infine, l’emendamento 3.258 introduce una clausola sociale automatica nei casi di trasferimento della titolarità della farmacia, fusione o acquisizione da parte di società di capitali o catene commerciali, imponendo al nuovo datore di lavoro il mantenimento dei rapporti di lavoro subordinato già in essere, dell’anzianità maturata e dei trattamenti economici più favorevoli.

Distribuzione intermedia

L’emendamento 3.256 prevede che agli accordi regionali stipulati con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate partecipino anche le associazioni della distribuzione intermedia. L’obiettivo dichiarato è facilitare il rifornimento ai pazienti delle categorie di medicinali che richiedono controlli ricorrenti.