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Ucraina, farmaci e aiuti dalle Regioni. In campo anche Pgeu e Federfarma

1 Marzo 2022

«Le Regioni sono pronte a fornire la massima collaborazione per l’accoglienza di donne e bambini provenienti dall’Ucraina e per la fornitura di farmaci e materiale sanitario». Lo ha detto ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, dopo un giro di consultazioni con gli altri governatori. «C’è la disponibilità unanime di tutte le Regioni» ha continuato «mercoledì (domani, ndr) affronteremo il tema per condividere le scelte, coordinare le azioni e assicurare al Governo la massima collaborazione istituzionale. Anche per questo, nella stessa sede, avremo modo di confrontarci con il Capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, proprio per organizzare al meglio l’azione».

Anche il Pgeu, l’associazione delle farmacie e dei farmacisti europei, ha promosso un intervento di solidarietà sanitaria a favore della popolazione ucraina. Federfarma ha raccolto l’invito e coinvolto le farmacie italiane, le associazioni provinciali e le unioni regionali del sindacato in una raccolta fondi destinata all’acquisto di kit di primo soccorso, farmaci e dispositivi medici, secondo le necessità indicate dal ministero della Salute e dall’associazione ucraina dei titolari di farmacia.

«In questo momento già segnato dal persistere dell’emergenza sanitaria legata al perdurare della pandemia» ha affermato il presidente di Federfarma, Marco Cossolo «serve un immediato gesto di solidarietà per aiutare le molte persone colpite dalla guerra». «Ogni giorno ci confrontiamo con le persone e i loro problemi di salute» ha aggiunto il presidente del Pgeu e segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia «non potevamo restare sordi e immobili di fronte alla richiesta di aiuto proveniente dall’Ucraina. Confidiamo nel coinvolgimento di tutte le farmacie europee e, qualora il conflitto non dovesse risolversi in tempi brevi, faremo appello anche allo spirito di solidarietà dei cittadini».