mercato

Aifa, preconsuntivo 2025: in 12 mesi convenzionata a 8,5 miliardi (+4,8% sul 2024)

27 Giugno 2026

Nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 25 miliardi di euro, per un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 18,42%. È quanto emerge dal monitoraggio con cui l’Aifa tiene sotto osservazione la spesa farmaceutica del Ssn.

Nei 12 mesi del 2025, dicono i conti, la spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali (canale della convenzionata) ammonta a 8,5 miliardi, in crescita di circa 390 milioni di euro (+4,8%) rispetto al 2024. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto (spesa netta + ticket fisso per ricetta) si attesta a 8,7 miliardi che, a fronte del tetto del 6,80%, generano un avanzo di 459,3 milioni di euro e un’incidenza sul Fondo pari al 6,46%, in lieve aumento rispetto al 6,31% registrato nell’anno precedente (Δ: +0,15%).

Con riferimento all’andamento regionale della spesa convenzionata, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, nell’ordine, Basilicata (incidenza 7,45% rispetto a 7,07%; Δ +0,38%), Lombardia (7,44% rispetto a 7,10%; Δ +0,34%), Calabria (7,35% rispetto a 7,11%; Δ +0,24%), Puglia (7,06% rispetto a 6,86% Δ +0,20%), Molise (7,06% rispetto a 6,87%; Δ +0,19%) e Abruzzo (7,07% rispetto a 6,91%; Δ +0,16%).

La spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche, pari a 17.220,5 milioni di euro (al lordo dei payback vigenti), registra invece un incremento del 6% rispetto al 2024. Tale variazione risulta significativamente più contenuta rispetto a quella osservata nel periodo 2023-2024 (+10,5%).

Riguardo alla spesa per i farmaci con indicazione innovativa si rileva, rispetto al 2024, una diminuzione di circa 168 milioni di euro, nonostante l’accesso al fondo sia stato esteso dal 1° gennaio 2025 anche ai farmaci con innovatività condizionata (Determinazione 966/2025). L’impatto del provvedimento è risultato, infatti, meno significativo in quanto dopo il 31 dicembre 2024 hanno perso il requisito di innovatività alcuni farmaci che hanno impatto sulla spesa farmaceutica superiore ai 400 milioni di euro.

La spesa farmaceutica per acquisti diretti, inclusi i gas medicinali, ammonta a 16,2 miliardi di euro, con un’incidenza complessiva sul tetto pari all’11,96%, determinando un superamento delle risorse di 4.702,2 milioni di euro. Tale andamento comporta, conseguentemente, una manovra di ripiano superiore a 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 2 miliardi registrati nel 2024.

Con riferimento all’andamento regionale della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza tra il 2025 e il 2024 superiore alla media nazionale, nell’ordine: Sardegna (incidenza sul FSR: 14,80% rispetto a 12,98%; Δ +1,83%), Liguria (12,62% rispetto a 11,61%; Δ +1,01%), Lazio (12,18% rispetto a 11,22%; Δ +0,96%), Sicilia (11,11% rispetto a 10,26%; Δ +0,85%), Marche (12,81% rispetto a 11,96%; Δ: +0,85%), Puglia (12,28% rispetto a 11,44%; Δ +0,84%) e Lombardia (9,99% rispetto a 9,18%; Δ +0,81%).