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Cosmetica, nel 2025 fatturato record a 18 miliardi trainato da export e filiera

8 Luglio 2026

Il sistema cosmetico italiano chiude il 2025 con risultati da primato: il fatturato dell’industria raggiunge il valore record di 18 miliardi di euro, mentre l’intera filiera genera 49 miliardi di fatturato, 31,5 miliardi di valore aggiunto e dà lavoro a circa 500mila persone. A fotografare l’andamento del comparto è l’Osservatorio 2026 realizzato da Teha – The European House Ambrosetti in collaborazione con Cosmetica Italia, presentato ieri nel corso dell’assemblea pubblica dell’associazione.

Secondo lo studio, il fatturato dell’industria cosmetica è cresciuto in media del 6,1% l’anno nell’ultimo decennio, un ritmo superiore di oltre sei volte rispetto a quello del Pil italiano. Considerando l’intera filiera, che comprende anche packaging, macchinari, materie prime e canali distributivi, il giro d’affari ha raggiunto i 49 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% sul 2024, mentre il valore aggiunto si è attestato a 31,5 miliardi. Sul fronte occupazionale il settore coinvolge complessivamente circa 500mila addetti, dei quali 105mila diretti, e genera un gettito fiscale pari a 10,5 miliardi di euro.

L’Osservatorio conferma inoltre la tenuta della domanda interna. Nel 2025 i consumi di cosmetici in Italia hanno infatti raggiunto i 12,8 miliardi di euro, un dato che, secondo gli autori della ricerca, conferma il carattere ormai essenziale di questi prodotti, con dinamiche di consumo assimilabili a quelle dei beni per la salute.

A trainare la crescita resta soprattutto la domanda estera. Le esportazioni hanno toccato il nuovo massimo storico di 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% rispetto all’anno precedente, e rappresentano ormai il 48% del fatturato complessivo dell’industria cosmetica. Positiva da quindici anni consecutivi, la bilancia commerciale del comparto ha registrato nel 2025 un avanzo record di 5,1 miliardi di euro.

Tra gli elementi messi in evidenza dallo studio figurano anche gli investimenti nella sostenibilità, che hanno raggiunto i 300 milioni di euro. Le imprese stanno concentrando gli sforzi soprattutto sull’efficienza energetica, sulla riduzione delle emissioni climalteranti, sulla gestione dei rifiuti e sul contenimento dei consumi idrici.

Commentando i risultati, il presidente di Cosmetica Italia, Benedetto Lavino, ha definito il comparto «un settore in grado di coniugare crescita, occupazione qualificata, capacità produttiva e innovazione», sottolineando come l’industria cosmetica continui a investire, esportare e generare valore lungo l’intera filiera. Per consolidare questa leadership, ha aggiunto, serve però una strategia industriale nazionale che punti su tre direttrici: semplificazione e armonizzazione delle norme sulla transizione sostenibile, rafforzamento degli incentivi alla ricerca e sviluppo attraverso un credito d’imposta fino al 40% e una politica di promozione dell’Italian Beauty capace di accrescere il posizionamento internazionale del settore.