Per i pazienti allergici al lattice, la scelta del vaccino antinfluenzale richiede un’attenzione in più non soltanto alla formulazione, ma anche ai materiali utilizzati nel confezionamento primario. In vista della campagna 2026-2027, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato come ogni anno le informazioni sulla presenza o assenza di lattice, latex o gomma naturale nelle diverse componenti dei vaccini autorizzati in Italia, dalle siringhe preriempite ai dispositivi di somministrazione.
La ricognizione è stata effettuata dopo una verifica con le aziende titolari dell’Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) e punta a fornire a medici e farmacisti un riferimento per la vaccinazione dei soggetti con allergia al lattice di gomma naturale. Anche la presenza di tracce, ricorda infatti l’Agenzia, può comportare per questi pazienti il rischio di reazioni allergiche.
La normativa europea prevede già specifiche cautele. In base alla «Linea guida della Commissione europea sugli eccipienti nell’etichettatura e nel foglio illustrativo dei medicinali», quando lattice, latex o gomma naturale sono presenti nel contenitore di un farmaco in qualsiasi quantità, indipendentemente dalla via di somministrazione, il foglio illustrativo deve riportare l’avvertenza: «Il contenitore di questo medicinale è costituito di gomma latex. Può causare gravi reazioni allergiche». Quando invece il lattice è assente, non è richiesta alcuna dichiarazione specifica.
Proprio quest’ultima circostanza può rendere meno immediata l’identificazione dei vaccini latex-free. Per questo Aifa ha deciso di andare oltre gli obblighi previsti dalla normativa e ha contattato tutte le aziende titolari delle Aic dei vaccini antinfluenzali autorizzati per la stagione 2026-2027. Nei casi in cui Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) e foglio illustrativo non fornivano indicazioni esplicite, l’Agenzia ha chiesto ai produttori di certificare l’assenza di lattice, latex o gomma naturale nelle componenti dei confezionamenti primari.
Il quadro riepilogativo pubblicato dall’Aifa, riportato nella tabella qui sotto, deriva quindi sia dalla documentazione ufficiale dei medicinali sia dalle dichiarazioni fornite direttamente dai titolari delle autorizzazioni. L’Agenzia avverte infine che non necessariamente tutti i vaccini, le formulazioni o le confezioni elencate risultano attualmente commercializzati sul territorio nazionale.
