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Benzodiazepine e ansiolitici senza ricetta, Striscia la notizia torna in farmacia

25 Maggio 2023

Striscia la notizia torna a parlare di farmacie e per l’immagine della professione è un’altra ombra che comunque non cancella i meriti acquisiti da migliaia e migliaia di farmacisti con il loro lavoro quotidiano al banco ma lascia comunque il segno. Il servizio, andato in onda l’altro ieri, è l’ultimo che il tg satirico di Canale5 dedica allo «spaccio di farmaci» (come titola il programma) praticato a Bergamo: in sostanza, tossicodipendenti e patiti dello sballo si rifornirebbero di benzodiazepine e «psicofarmaci» in una farmacia del capoluogo, che li fornirebbe senza richiedere alcuna ricetta medica.

Le riprese, effettuate con una telecamera nascosta, mostrano uno di questi casi e non consola – ma anzi rappresenta un’aggravante – la circostanza che a dispensare da dietro il banco sia una persona (con il volto cancellato) senza camice bianco né caduceo.

Qualche giorno dopo l’inviato di Striscia, Max Laudadio, si è presentato nella farmacia per intervistare il farmacista titolare, anch’egli coperto in volto, che anche davanti alle immagini ha escluso siano stati dispensati farmaci senza ricetta medica.

Una ventina di giorni fa Laudadio aveva realizzato un servizio dello stesso tenore a Brescia: anche qui, seguendo le rotte dello spaccio di psicofarmaci, era risalito a una farmacia dove una “spacciatrice” riuscirebbe a rifornirsi quotidianamente di quietapina e rivotril che poi rivenderebbe al suo giro di “tossici”.

Per verificare le affermazioni della donna, Striscia la Notizia aveva inviato nella farmacia un’attrice che ha chiesto un rivotril senza ricetta ma le è stato rifiutato. Laudadio è andato quindi a visitare il titolare che – con sincerità – ha ammesso di conoscere la “spacciatrice” «Questa è una ragazza che è problematica da parecchi anni» spiega «viene spesso da noi, porta la ricetta ma a volte non sono corrette. Piuttosto di far scenate, una volta si finisce per lasciar perdere. Piuttosto, capita spesso di vedere ragazzi che si presentano con ricette false».