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Fentanyl, sospensione di sei mesi per il direttore di una farmacia anconetana

3 Settembre 2026

Dopo la chiusura temporanea della farmacia, la sanzione disciplinare per il direttore. L’Ordine dei farmacisti della provincia di Ancona ha sospeso per sei mesi dall’Albo il farmacista che dirigeva la farmacia del finita nei mesi scorsi al centro dell’indagine dei Nas sulla dispensazione senza ricetta di medicinali a base di fentanyl. Il provvedimento, secondo quanto riferisce la stampa locale, è esecutivo dal 21 agosto e resterà in vigore fino al 22 febbraio 2027,.

La vicenda risale all’inizio dell’anno, quando i carabinieri del Nas avevano effettuato alcuni controlli nelle farmacie del capoluogo marchigiano. Le verifiche, concentrate sulle dispensazioni di medicinali a base di fentanyl effettuate nel 2025, avevano fatto emergere in quattro esercizi alcune irregolarità, in particolare nella corrispondenza tra confezioni dispensate, giacenze e documentazione conservata.

Per tre degli esercizi coinvolti, l’istruttoria si era conclusa con sanzioni amministrative. Più pesante il provvedimento adottato nei confronti della quarta farmacia: il 7 maggio l’Azienda sanitaria territoriale di Ancona aveva disposto la sospensione dell’attività per 21 giorni, fino al 31 maggio. Secondo le ricostruzioni della stampa locale, alla base della misura c’erano ripetute dispensazioni di medicinali a base di fentanyl per le quali non sarebbe stata rinvenuta la prescrizione obbligatoria.

Già a febbraio, quando erano emersi i primi risultati delle verifiche dei Nas, il presidente dell’Ordine provinciale aveva definito «grave» quanto accertato e annunciato la convocazione dei professionisti interessati e l’avvio del procedimento disciplinare.

Ed è da tale iter che scaturisce la sospensione per sei mesi dell’allora direttore della farmacia. Sempre secondo gli articoli della stampa locale, la decisione disciplinare risalirebbe al 17 giugno, ma sarebbe diventata esecutiva soltanto il 21 agosto. Nel frattempo, a luglio, il farmacista aveva lasciato la direzione tecnica dell’esercizio, affidandola a un altro professionista.

Il caso anconetano si inserisce nel rafforzamento della vigilanza sulla gestione degli oppioidi sintetici. Proprio nei mesi scorsi il ministero della Salute era tornato a richiamare le regole sulla custodia e sulla movimentazione degli stupefacenti e le indicazioni rivolte alle farmacie per il controllo delle prescrizioni di fentanyl e analoghi.